Arsenicum Album

Atto quarto, scena settima (L’Avaro di Molière – 1668)

“Arpagone: Al ladro! Al ladro! All’assassino! All’omicida! Giustizia, giusto cielo. Sono rovinato, assassinato, mi hanno pugnalato alla gola, mi hanno rubato i miei soldi.(..) Ho la testa confusa, non so più dove sono, chi sono, cosa faccio. Ahimè, miei poveri soldi, miei poveri soldi, miei unici amici! Vi hanno portato via da me; e senza di voi, io ho perduto il mio conforto, la mia consolazione, la mia gioia; tutto è finito per me, a questo mondo non ho più nulla da fare; senza di voi mi è impossibile vivere. E’ finita, non ne posso più: sto morendo, sono morto, sono già sottoterra. Non c’è nessuno che voglia farmi risuscitare, restituendomi i miei cari soldi, o dicendomi almeno chi li ha presi?”

Arsenicum album è paragonabile ad Arpagone, l’Avaro di Molière, uomo dedito esclusivamente all’attività di accumulare ricchezze, famoso per la sua insopportabile avarizia, per il regime austero cui sottopone tutta la sua famiglia ed il suo entourage e per la paura lancinante della vecchiaia, delle malattie e della morte. Da un punto di vista biotipologico Arsenicum è un individuo debole, agitato, sempre in movimento, di solito magro con cute pallida, terrea e fredda al  tatto, viso solcato da numerose rughe ed occhi cerchiati; sono persone che invecchiano precocemente, incanutiscono anzitempo; sono assai freddolosi, amano il caldo ed alcune volte presentano agli angoli inferiori della bocca una piccola zona triangolare con desquamazione simile a forfora.

Caratteristiche

  • Meticolosità, precisione, ordine: arsenicum si rifà il letto alla sera perché la moglie non è capace, o meglio, non lo fa bene come lui; al ristorante lo riconoscete subito perché pulisce le stoviglie ed i bicchieri con il tovagliolo e li pone con una precisione millimetrica equidistanti dal piatto, anch’esso precedentemente tirato a lucido; prima di coricarsi alla sera ripone i pantaloni con una tale meticolosità e precisione che al mattino sembrano stirati da poco; la donna arsenicum segue passo passo la domestica in casa per pulire “la dove nessuno è mai giunto prima”. Tutto ciò che non rientra nel suo concetto di ordine e di precisione gli crea rabbia ed ansia, lo sconvolge; impone la sua meticolosità, il suo ordine e quindi la sua ansia a tutti quelli che lo circondano, siano essi colleghi di lavoro o familiari. Ha un’ossessione particolare per l’abbigliamento, non uscirà mai di casa se la cravatta non è perfettamente annodata ed intonata col resto dell’abbigliamento, che deve essere sobrio, elegante, di tipo classico. Nella scrittura è paranoico, controlla tutti i puntini delle i, od al posto dei puntini fa dei circolini, è quello che ti corregge gli errori mentre stai parlando.
  • Avarizia: gran lavoratore e gran risparmiatore, se potesse non mangerebbe per non spendere quattrini in quell’inutile e costosa necessità che si chiama alimentazione. Chiaramente in famiglia è lui che va a fare la spesa e per risparmiare pochi centesimi è disposto a fare decine di chilometri; lo trovate  sempre, accanto alla cassa del supermercato, dopo aver pagato, che controlla tutti i prodotti, in offerta, per vedere se la cassiera non ha fatto errori. Lo trovate sempre in prima fila, davanti ai negozi, il primo giorno dei saldi, perché gli piace si vestirsi bene, ma se si può risparmiare è meglio. Accumula denaro durante tutta la sua vita e questo lo rende, da una parte, meno ansioso per il futuro, ma allo stesso tempo ha il terrore che i sudati risparmi, depositati in varie banche (non si fida di un’unica banca, non si sa mai, potrebbe fallire o essere rapinata), perdano progressivamente valore, erosi dall’inflazione; questo lo spinge ad investimenti alternativi che promettono grossi interessi a breve termine e che si rivelano, il più delle volte, delle solenni fregature.
  • Ansietà: arsenicum vede il mondo minaccioso e caotico; ha la sensazione di essere vecchio, indifeso, debole e che tutto intorno a lui ci siano ladri pronti ad approfittarsi del suo denaro; per questo motivo è sospettoso e diffidente, prudente ed ansioso sotto tutti i punti di vista. Non si fida di nessuno, alle volte neppure di se stesso, però ha bisogno delle persone e dipende da loro (per il lavoro = soldi), fa molta attenzione a non offenderle, perché teme che esse lo lascino e se ne vadano e questo rappresenterebbe un grosso colpo per le sue finanze
  • Salute: arsenicum è caratterizzato da ansia ipocondriaca; teme che perderà la salute, ha un terrore spaventoso della morte e di soffrire di un male incurabile. Ciò lo obbliga a consultare diversi medici dei quali però non ha completa fiducia e questo lo rende ancora più ansioso ed irrequieto. I pazienti arsenicum in una sala d’aspetto di un medico si fanno notare perché non riescono a stare fermi in un posto, sono continuamente in movimento, escono e rientrano nello studio e continuano a guardare l’orologio perché…il tempo è denaro!!! Quest’ansia raggiunge l’acme durante la notte (da mezzanotte alle tre del mattino), ha paura dell’oscurità, degli spiriti, (ma soprattutto dei ladri) e questo lo spinge a lasciare il letto ed a camminare in continuazione per la casa.
  • Bruciori: lamenta delle sensazioni nettissime di bruciori, simili a quelli provocati dai carboni ardenti, che vengono migliorati col calore e con delle applicazioni calde. Sono soggetti che soffrono di emorroidi e che migliorano paradossalmente con l’applicazione di semicupi caldi.
  • Cute: la cosa che colpisce in arsenicum è la desquamazione fine e furfuracea della pelle (psoriasi – eczema) che peggiora nettamente in inverno e migliora in estate
  • Apparato digerente: gastrite acuta e violenta, con sensazione di avere dei carboni ardenti nello stomaco, associati a dolori e disgusto per la carne e per il burro. Diarrea estenuante con feci nerastre dall’odore putrido, che irritano l’ano e lasciano il soggetto in preda ad una estrema prostrazione. La diarrea si presenta soprattutto  fra le cinque e le sette del mattino e causa  al paziente un bisogno imperioso di evacuare.
  • Apparato respiratorio: arsenicum è un ottimo rimedio per l’asma bronchiale che presenta episodi di recrudescenza soprattutto di notte fra mezzanotte e le tre del mattino, si accompagna ad una tosse secca, soffiante, con poca espettorazione, dispnea molto intensa e voce rauca e flebile fino all’afonia;  Arsenicum è inoltre indicato per il raffreddore comune che presenza poca secrezione ma estremamente escoriante e bruciante, che migliora con le applicazioni calde locali.

Da un punto di vista di tipologia in MTC, Arsenicum ha sicuramente una costituzione di tipo Metallo: longilineo, stenico, con una accentuata cifosi dorsale che gli determina una tendenza a chiudere le spalle, quasi a riparare il sistema respiratorio che è, insieme all’apparato digerente, il vero punto meiopragico. La mano metallo è lunga ed affusolata con il palmo stretto e dita allungate.  Spesso il colore delle unghie è bluastro, indice di uno stato di ipossia respiratoria di tipo cronico che, nei casi più gravi, determina un ippocratismo digitale con aspetto delle dita a bacchetta di tamburo ed unghie a vetrino di orologio. L’aspetto comportamentale dell’individuo Metallo è sempre controllato, flemmatico, con aspetti di ossessività per la sua pignoleria, la sua ossessività, la sua puntualità e metodicità.Pessimista ed apatico, è tendenzialmente portato a momenti di tristezza e di depressione, cerca di  non  farsi coinvolgere più di tanto per non rischiare di consumare troppa energia che sa di non avere a sufficienza. In agopuntura il Polmone è considerato il “maestro dell’energia” ed un suo deficit corrisponde ad un quadro di Astenia generalizzata. La crisi di asma di Arsenicum si presenta verso le tre del mattino, orario di massimo energetico di Polmone, mentre gli episodi di diarrea si manifestano attorno alle cinque del mattino, orario di massimo energetico di Grosso Intestino.

Arsenicum presenta un quadro di “vuoto di qi di Polmone”: respiro corto, dispnea da sforzo, astenia, apatia, tosse, voce debole e fioca, asma. Ad una carenza di qi si associa inevitabilmente una carenza di Po. Secondo il filosofo cinese Pan Ku, il Po corrisponde al piccolo Yin, presiede alle emozioni ed a ciò che l’uomo riceve dall’esterno all’interno, cioè all’interiorizzazione, all’autunno, al momento in cui stipa il raccolto nel granaio; in ultima analisi quindi è la capacità di ricezione da parte dell’uomo dei messaggi neurosensoriali. Il Po è la forma oscura e potente che contiene tutti i dati, le informazioni, i codici che consentono all’essere umano di realizzare a livello pratico quella voglia di vivere contenuta nei Reni. Come a livello fisico il Polmone porta dentro il respiro così a livello del Po si interiorizza ciò che si è appreso dall’esterno.

Le carenze del Po determinano un  cattivo rapporto con gli altri, tristezza, malinconia, preoccupazione per ciò che  riserverà il futuro, depressione. Le turbe del Po aggravano le malattie respiratorie, cutanee, mucose e intestinali.

Leonardo Crippa