Calcarea Carbonica

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Calcarea Carbonica

Il calcio è in gran parte fissato nell’organismo sotto forma di carbonato di calcio. Le turbe del metabolismo del calcio provocano non solo disturbi muscolari, cardiaci e circolatori, ma anche una vera anemia, con aumento dei leucociti, quella iperleucocitosi che porta con sé ingorgo ghiandolare, rallentamento della circolazione linfatica, diatesi emorragica ed infine disturbi nervosi che arrivano alla tetania ed alla spasmofilia.

Il bambino calcarea carbonica avrà la testa grossa con traspirazione dalla nuca (cuscino del bambino è bagnato), il ventre grosso e flaccido per mancanza di tono muscolare della parete addominale, la dentizione ritardata e difficile, le fontanelle larghe ed in ritardo sulla chiusura e camminerà tardi. Presentano un certo ritardo puberale nel periodo adolescenziale.

L’elevato tenore di calcio nei muscoli ed il fatto che il calcio è indispensabile alla contrazione muscolare, ci spiega perché calcarea carbonica manca totalmente del tono muscolare. Calcarea carbonica è un molle, un flaccido; il ventre è rilassato per la mancanza del tono muscolare della parete addominale, il bambino cammina con ritardo, è lento nel camminare, manca di tono muscolare negli arti superiori ed inferiori; diventa pigro ed è subito stanco.

La psiche di tale soggetto subirà le ripercussioni della turba del calcio che demineralizza la cellula nervosa e rende atonici i muscoli. Questa atonia si ritroverà nello psichismo: sarà mentalmente lento, lento ad imparare, lento a capire; il più piccolo sforzo mentale gli condiziona la testa. E’ un soggetto apatico che ha paura per il suo futuro, il che lo rende molto ansioso

Ha terrori notturni e crede di vedere animali che vogliono morderlo.
L’iperleucocitosi provoca, in Calcarea, un ingorgo ghiandolare con rallentamento della circolazione linfatica e grave modifiche nella nutrizione di tutti gli organi linfoidi.
Il bambino Calcarea avrà tonsille ipertrofiche, continui mal di gola, adenoidi e quindi otiti recidivanti. Le ghiandole linfatiche saranno ingrossate ed ubiquitarie e potranno andare incontro a sovrainfezioni batteriche con suppurazioni banali od addirittura tubercolari..
La mucosa faringea subisce una evoluzione catarrale con sensazione di secchezza e di costrizione; la mucosa del naso, così sensibile al freddo, reagirà con uno stato catarrale, spesso tendente alla cronicizzazione ed alla formazione di neoformazioni benigne di tipo polipoide (sicosi).
Anche le mucose laringee e bronchiali finiranno per presentare uno stato catarrale cronico ed il minimo colpo di freddo potrà causare una bronchite catarrale con escreato spesso giallastro e più abbondante al mattino, in quanto perché di notte, durante il sonno (fase B della commutazione vegetativa di Hoff) la circolazione linfatica rallenta ancora di più.
Lo stomaco è gonfio, disteso, sensibile e visibile sotto la pelle del ventre; ha rigurgiti acidi, eruttazioni che terminano spesso con vomiti acidi, soprattutto nel bambino nutrito con latte, che non riesce a sopportare.
Non sopporta il latte perché il calcio interviene nella digestione del latte, per contro adora le uova, il pane ed il burro la cui digestione è in relazione con gli enzimi intestinali e pancreatici. Detesta la carne perché lo stomaco disteso secerne male la pepsina destinata a digerirla.
L’iperacidità gastrica si ripercuote sull’intestino con accelerato transito intestinale e comparsa di diarree acide; se l’acidità è meno accentuata avremo stipsi intestinale dovuta ad atonia muscolare e mancanza di contrazioni peristaltiche.
La mucosa uterina determina una leucorrea lattiginosa, profusa, qualche volta acida. Le mestruazioni sono spesso in anticipo, abbondanti e di lunga durata
I Sali di calcio potranno subire delle precipitazioni con formazione di concrezioni litiasiche in un ambiente dal ph molto variabile, come le urine e la bile.
Aggravato dall’umidità, dal freddo, dal movimento, dopo i pasti, dal lavoro intellettuale. Migliorato dal clima caldo e secco.

 

Leonardo Crippa