MIMULUS

Mimulus guttatus DC = Mimolo giallo

Dal greco “mimos”, imitatore e “gutta”, goccia: macchiato, chiazzato.

Appartiene alla famiglia delle Scrofulariacee, piante distribuite nelle regioni fredde e temperate. E’ originario dell’ovest degli Stati Uniti e venne introdotto in Gran Bretagna agli inizi dell’ottocento. Oggi lo si trova raramente lungo i corsi d’acqua in quanto non sopporta l’inquinamento dei deflussi agricoli delle fattorie, degli insediamenti produttivi a dei prodotti chimici domestici quali i detersivi ed i detergenti.

Per sopravvivere ha bisogno di acqua limpida ed ossigenata.

Nella mitologia indiana dell’America centrale, Mimulus era il fiore che le donne  usavano per adornare i guerrieri prima di andare in battaglia a simboleggiare che Fobos deve essere compagno inseparabile del dio della guerra Marte. Stava a simboleggiare quel pizzico di paura che, in guerrieri coraggiosi, li avrebbe riportati a casa dalle loro famiglie.

Fiorisce da giugno fino fine agosto.

I fiori hanno la corolla di colore giallo brillante con tre petali punteggiati da piccole macchie rossastre che sembrano piccole gocce di sangue.

E’ il primo dei dodici fiori guaritori di Bach.

Mimulus in equilibrio rappresenta quel minimo di paura che mi tutela e mi mantiene.

Il rimedio corrispondente, Honeysuckle, insieme a Mimulus, manifesta l’altra faccia della medaglia, parla lo stesso linguaggio. L’uno si compenetra nell’altro e molto spesso vengono somministrati insieme. Laddove c’è l’evitamento di Mimulus c’è la regressione di Honeysuckle (se il soggetto evita qualche cosa perché ne ha paura, la prima cosa a cui pensa era quanto era bello prima che questa cosa ci fosse).

Elemento fondamentale di Mimulus:
paura delle cose del mondo, di ammalarsi, del dolore, degli incidenti, della povertà, del buio, della solitudine, della sfortuna, di uscire di notte, di parlare in pubblico…
E’ il soggetto tendenzialmente fobico (è presente un elemento oggettualizzato che rende fobico il soggetto, se questo elemento viene riconosciuto e viene tolto dal contesto, la fobia non ha più ragione di essere).

Il fiore di Bach Mimulus non da il coraggio per forzare una situazione ma da la risolutezza nell’impegnarsi in questa situazione. Mimulus non diventa improvvisamente coraggioso, ma in qualche modo riuscirà ad affrontare i problemi che gli causano le fobie.

Le paure di Mimulus sono indirizzate verso uno specifico soggetto/oggetto o situazione. Il bambino Mimulus ha paura del buio durante la notte perché può esserci un fantasma od un mostro (Monster & Co.). E’ la fobia legata ad un elemento ben preciso. Sono quei bambini che vanno a letto e lasciano la luce accesa sul comodino.
Wild Oat ha paura del buio come elemento nero che lo attanaglia, non riesce a far crescere, nella sua immaginazione, una figura fantasiosa a cui riferire tutte le sue fobie notturne. Ha paura perché non ha più un riferimento. Angoscia.

Aspen è ansioso. Ha paura del buio perchè potrebbe succedere qualcosa anche se non sa che cosa. Il bambino Aspen sta sempre peggio col sopraggiungere della sera e della notte. Presagio.

In Mimulus sono presenti le paure della vita quotidiana.
Sopportano i loro timori segretamente ed in silenzio.
Non ne parlano liberamente con gli altri. Si chiudono in se stessi.Presentano dei disturbi della favella, della parola. Dentro di loro il discorso è fluido e fluente ma quando provano a proferire parola incespicano inevitabilmente.Soffrono di tachicardia, tremori ed eccessiva traspirazione.Hanno difficoltà digestive e molto spesso soffrono di acne.
E’ un grande pianificatore perché la paura, seppur minima nei Mimulus in equilibrio, lo obbliga a programmare nei minimi particolari la propria esistenza.
Costantemente preoccupato, distanziante e perennemente insicuro.

L’autostima è altalenante a seconda della situazione da gestire e nelle situazioni maggiormente fobiche può arrivare ad una vera e propria disgregazione.

 

 

 dott Leonardo Crippa